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Informazioni su tizio

Maschio
 
Numero di messaggi :
525
 
Compleanno :
22.02.96
 
Età :
22
 
Località :
Udine
 
Occupazione/Hobby :
farmi esplodere la camera col salnitro :D
 
Umore :
pacato : )
 
Biografia :
tutto iniziò nel 1200 a.c., allora ancora non si sapeva cosa sarebbe successo di lì a pochi secoli... per un motivo a noi ignoto, un tizio un giorno alzò gli occhi al cielo e vide il sole. rimase tanto affascinato, nutriva così tanta ammirazione per quella palla di fuoco appesa nel cielo che non si accorse di starsi bruciando le retine. Allora il tizio ci mise qualche ora per rimettersi in sesto, ma quando rialzò gli occhi al cielo non vide più il sole, ma un' altra palla, più piccola ma non meno bella, ebbene scoprì la luna. e non solo. scoprì tanti puntini, tante lucette, tanti sbrilluccichii che rimase lì per lunghe ore a osservare quella cosa che, come scoprirà in seguito, è il cosmo. poi tornò il sole. nonostante fosse memore dell'esperienza precedente non nutriva grande intelligenza, insomma era il 1200 o giù di lì, così ri-rimase affascinato dal sole, si ri-bruciò le retine ecc. ecc., così per qualche giorno finche le retine se le era bruciate proprio. sto tizio non ci vedeva più tanto bene. passa il tempo che qualcuno, chissà perchè, gli diede un paio di occhiali e il tizio potè finalmente tornare a vedere le stelle. però per quanto bello il panorama era sempre quello e fissa che ti rifissa si era anche un po' stufato, insomma voleva qualcosa di più! allora gli venne un idea: se una lente su ogni occhio lo faceva vedere bene (col passare del tempo si era fatto un cervello un po' più fine) con due lenti sun un occhio avrebbe visto meglio! così, fissando le due lenti su un tubo si accorse di non essersi sbagliato. Finalmente le vedeva bene, quelle cose! Finalmente le vedeva più vicine la luna, le stelle, insomma si sentiva realizzato! e non solo! scoprì anche delle altre palle simili alla luna ma più grandi, e che molte di queste palle avevano attaccate altre palle, ma più piccole, che gli giravano intorno. Allora il tizio pensò, rimuginò e ponderò e arrivò alla conclusione che, per simmetria, anche lui stava su una palla e che la pallina tanto bella che aveva visto tempo fa anche lei girava! E non solo! con questo spiegò anche l'alternarsi de giorno e della notte, del perchè delle cose si vedevano dei giorni e altri no, insomma, aveva scoperto che l'universo è un gran giramento di palle. Col tempo imparò anche a vedere in piccolo, e scoprì tante altre palline attorno a cui giravano altre palline ma molto più piccole, insomma, per farla breve, si fece un po' chimico, un po' fisico, un po' cosmologo... quel che gli piaceva sul momento insomma. Ma più guardava e più scopriva, e più scopriva più assemblava un po' di conoscenza di questo a un po' di conoscenza di quest'altro e così fece altre scoperte che gli permisero di guardare il cosmo in altri modi! onde radio, suono, luce, ombra, radiazioni... finchè non scoprì di avere tanta conosccenza in così tante cose, da poterci andare, nello spazio. Per prima cosa roteò un po' intorno alla terra. Poi andò sulla luna, ah! la luna che da tanto aveva osservato da lontano finalmente era sua! ci posò una bandiera, perchè altri sapessero della sua conquista, di quello che lui era riuscito a fare, e tornò sulla sua grande palla (che notò, con grande stupore, essere prevalentemente blu). Ma questo non gli diede soddisfazione a lungo, lui voleva andare sulle altre palle e da lì poter andare su altre palle più lontane ancora! le osservava, ci mandava sonde, satelliti, rover... le gardava da vicino ma non gli bastava... lui voleva fare come con la luna, voleva andarci su quelle palle, viverci, piazzarci una bandiera perchè gli altri vedessero. Così ci andò, ci mise settimane, mesi, anni, ma questo non gli importava perchè ogni giorno, ogni singolo minuto era un passo avanti verso una nuova stella, verso una nuova conoscenza. Andò avanti così per molto tempo, secoli, millenni ormai aveva varcato i confini che aveva visto molto tempo prima, ma quando ormai aveva raggiunto l'ennesimo traguardo, ripensò al suo passato, a com'era diventato e a come sarebbe diventato. Pensò che per quanto avrebbe fatto, per quanto oontano sarebbe andato sarebbe rimasto sempre lì, adesso su questa palla, adesso sull'altra, ma c'era un limite che non poteva raggiungere, lui poteva avvicinarsi a quelle palle, a quelle stelle, salirci, ma il confine era sempre quello, lui era un tizio e lei era la stella. Passò ore a pensare a questo suo limite, quando si accorse che per quanto potesse essere differente anche lui faceva parte del cosmo che da tanto aveva guardato e ammirato, che in fin dei conti non c'era alcuna differenza tra lui e la palla su cui stava. e così, col cuore in pace, tornò sul suo piccolo pianetino blu, sapendo che per quanto in apparenza non fosse niente, anche lui faceva parte del tutto.
Questa è la storia un tizio.
 
Interessi :
chimica, cosmo, fisica... capito il genere no? : ) nonchè il soft air!
 
Navi orbiter preferite :
DG perchè è stata la prima
Shuttle-A per convenienza
Shuttle e saturn V
 
Add-on orbiter preferiti :
amso!
 
Data d'iscrizione :
02.09.11
 
tizio
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Rango: Specialista
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