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 "Starlab" space station

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Andrew
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MessaggioTitolo: "Starlab" space station   Sab 6 Dic 2014 - 20:56

Visto che si festeggiano 6 anni del forum, quale momento migliore per presentare una cosa a cui stiamo lavorando in gran segreto io e Vittorio tongue 2

La stazione "Starlab" nasce in parte come tributo per i quarant'anni dello Skylab e in parte come rimpiazzo "veloce" per la stazione Gaia, progetto ambizioso della comunità che purtroppo è rimasto per ora incompiuto.

A differenza di Gaia, Starlab nasce come stazione monoblocco, da mettere in orbita con un singolo lancio del vettore Quasar 452, il più potente dell'inventario FOI/ASVI. Realizzata, come lo Skylab, convertendo il terzo stadio del medesimo vettore, dispone anche di altri moduli aggiuntivi e di un volume pressurizzato totale di 725 metri cubi, circa l'85% della ISS.

Il progetto è in Spacecraft3, in quanto non necessita di una sua DLL quando utilizzato in combinazione con Antares o Eridanus. Speriamo di portarlo a conlcusione, anche perché è un periodo per il sottoscritto di altre problematiche e di poco tempo a disposizione... comunque siamo a buon punto!

Presto ulteriori dettagli, ora un po' di immagini:

Aspetto finale esterno texturizzato (pannelli chiusi)



Gli interni realizzati da Vittorio




Spaccato


L'aspetto della stazione con pannelli solari e radiatori aperti e capsula Antares attraccata:


Ipotesi di due Starlab combinati insieme (il volume abitabile sarebbe di gran lunga maggiore della ISS)


Raffronto dimensionale con lo Skylab


Commenti? Big Grin
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m.a.s
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MessaggioTitolo: Re: "Starlab" space station   Sab 6 Dic 2014 - 21:33

...a me queste notizie...non so..mi fanno stare bene!!!! Drool Piangere
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Andrew
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MessaggioTitolo: Re: "Starlab" space station   Dom 7 Dic 2014 - 10:27

La partenza e l'arrivo: la stazione ricavata dal terzo stadio del vettore Quasar 452.

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Andrew
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MessaggioTitolo: Re: "Starlab" space station   Dom 7 Dic 2014 - 10:34

Descrizione sommaria della stazione partendo dal basso:

- Docking port logistica per veicoli di rifornimento
- Modulo di servizio con supporto vitale, radiatori, serbatoi propellente e motori per auto-reboost
- Magazzino ricavato dal serbatoio LOX
- Modulo abitativo e di lavoro principale ricavato dal serbatoio LH2
- Modulo shelter usato come zona-notte, protetto da uno strato di acqua come schermo antiradiazioni. Il sito mars one suggerisce un layer di almeno 40 cm di acqua e così abbiamo fatto. Grazie a questo modulo la stazione diventa idonea ad essere posizionata oltre l'orbita bassa e anche come habitat per un viaggio terra-marte. Il rovescio della medaglia è che, conti alla mano, questo strato d'acqua pesa, da solo, cinquanta tonnellate.
- Nodo a cui sono collegati: docking port n.2; cupole per osservazione; modulo scientifico con telescopio infrarosso di 1,3 metri per sorveglianza terrestre e planetaria.
- Modulo di prua con docking port principale e airlock.
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apollo17
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MessaggioTitolo: Re: "Starlab" space station   Dom 7 Dic 2014 - 10:57

Ah... cominciano a venire alla luce i black project! Complimenti ragazzi!
A questo punto io suggerirei di aggiungere al forum una sezione ulteriormente riservata dal titolo: "Progetti Massonici"!
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ste1701
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MessaggioTitolo: Re: "Starlab" space station   Dom 7 Dic 2014 - 18:22

Bellissima! in love Complimenti a entrambi!

Non è che tra i progetti segreti c'è anche un lander per Marte? (mi pare che sia l'unica cosa che manca per una missione FOI sul pianeta rosso! tongue 2 )
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Andrew
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MessaggioTitolo: Re: "Starlab" space station   Dom 7 Dic 2014 - 18:59

Non c'è ancora quello per la Luna e vuol quello per Marte? Laugh

Certo da questo Starlab si potrebbe ricavare con pochissime modifiche il modulo abitativo per il viaggio, ma mancherebbero ancora tanti elementi. Un profilo di missione credibile è per esempio quello che trovi qui.

Dove tra l'altro si poteva già vedere il profilo della stazione, prima che venisse sollevato il velo di segretezza ;-)
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Andrew
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MessaggioTitolo: Re: "Starlab" space station   Dom 7 Dic 2014 - 20:35

Dettaglio del meccanismo di apertura della cupola (ce ne sono due).

Chiuso.


Aperto, con rotazione di 45° degli "spicchi" protettivi. Con lo stesso comando di Spacecraft3 si aprirà il coperchio protettivo del telescopio infrarosso.
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Matt44
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MessaggioTitolo: Re: "Starlab" space station   Dom 14 Dic 2014 - 14:18

Andrew e Vittorio complimenti! è bellissima quest'idea Very Happy speriamo di vedere un lancio tra qualche tempo.
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Pete Conrad
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MessaggioTitolo: Re: "Starlab" space station   Dom 14 Dic 2014 - 14:39

Salvo problematiche dell'ultimo minuto ci sarà probabilmente anche un Canadarm (che però viaggerà a parte in un lancio successivo) perfettamente funzionante e "a se stante", inteso nel senso che potrà essere usato anche su altri oggetti spaziali a patto che abbiano un attacco Power Data Grapple Fixture (PDGF) o Flight-Releasable Grapple Fixture (FRGF) - vedi qui per maggiori informazioni.
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m.a.s
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MessaggioTitolo: Re: "Starlab" space station   Dom 14 Dic 2014 - 16:01

Non è che avete ipotizzato/adottato anche un sistema tipo "RROxiTT"...portando così virtualmente a termine i test NASA sul rifornimento nello Spazio, però questa volta dedicato al trasferimento del carburante nei serbatoi dei razzi per missioni di lunga distanza?
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Andrew
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MessaggioTitolo: Re: "Starlab" space station   Dom 14 Dic 2014 - 17:23

Onestamente non ci ho pensato... intendi utilizzare la stazione come "stazione di servizio" per i veicoli in arrivo?
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Andrew
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MessaggioTitolo: Re: "Starlab" space station   Dom 14 Dic 2014 - 17:38

Pete Conrad ha scritto:
Salvo problematiche dell'ultimo minuto ci sarà probabilmente anche un Canadarm (che però viaggerà a parte in un lancio successivo) perfettamente funzionante e "a se stante", inteso nel senso che potrà essere usato anche su altri oggetti spaziali a patto che abbiano un attacco Power Data Grapple Fixture (PDGF) o Flight-Releasable Grapple Fixture (FRGF) - vedi qui per maggiori informazioni.

Stavo pensando di creare un apposito modulo dotato del canadarm e di un pallet dove installare esperimenti vari non pressurizzati, da portare su magari con Eridanus e da installare in corrispondenza della docking port numero due (quella radiale). Magari preparo uno schizzo...
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MessaggioTitolo: Re: "Starlab" space station   Dom 14 Dic 2014 - 18:05

Andrew ha scritto:
Onestamente non ci ho pensato... intendi utilizzare la stazione come "stazione di servizio" per i veicoli in arrivo?

beh..come funzione complementare almeno..

L'idea iniziale della NASA era di avere un posto in cui i moduli "mono uso" (e non solo) prima di bruciare nell'atmosfera travasassero il combustibile in eccesso in un modulo che poi le future missioni (o i satelliti geostazionari) sulla Luna, Marte (e oltre) utilizzassero come appunto stazione di servizio.

Il problema principale, a quanto ho capito, era la difficoltà di "spostare" tale combustibile in sicurezza fra i 2 moduli (e da qui l'uso di bracci robotizzati) e poi ridurre e/o ammortizzare i movimenti dei liquidi ed il cambio di pressione all'interno dei moduli stessi.
I test avviati dalla NASA dal 2009 in poi...pare abbiano risolto, limitatamente ai satelliti, i problemi...quindi credo sia tecnicamente plausibile e riproducibile la stessa tecnica virtualmente negli add-on...cosa che sarebbe moooolto apprezzata dagli orbiteriani.

Ho sempre pensato fosse uno dei passi essenziali per rende più agevole la missione (reale) su Marte.

Che ne pensate?
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MessaggioTitolo: Re: "Starlab" space station   Dom 14 Dic 2014 - 18:44

Diciamo che è complicato travasare il propellente per due ordini di motivi:

1) i propellenti ipergolici sono estremamente tossici, pertanto non è una operazione proprio indolore nel caso di veicoli abitati;
2) i propellenti criogenici non sono tossici, ma non è ancora stato mai effettuato con successo un travaso di questi propellenti nello spazio, perché le temperature estremamente basse sono una sfida per i materiali, e perché essendo estremamente volatili le perdite sono difficilissime da prevenire durante l'operazione di trasbordo (già se ne perde semplicemente tenendolo lì dov'è, per via del boil-off).

In realtà l'utilizzo di Starlab per uno scenario marziano, io l'ho pensato in modo sostanzialmente diverso. L'uso di un modulo shelter schermato dalle radiazioni di origine solare (per quelle galattiche c'è poco da fare, a meno di schermature dal peso proibitivo) consente alla stazione di essere utilizzata come modulo abitativo per la traversata, abbinata a un modulo propulsivo ed a una capsula Antares che fornisce l'equipaggio e che serve per il rientro a fine missione. Un po' come in questo video già postato sulle nostre pagine. In uno scenario marziano il problema è sintetizzare in loco il carburante per il ritorno (metano), prima ancora che travasarlo nei moduli propulsivi.
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MessaggioTitolo: Re: "Starlab" space station   Dom 14 Dic 2014 - 20:04

In particolare mi riferivo all'esperimento del Goddard Space Flight Center portato a termine fra il 2011 e il 2014 sull'ISS, in cui avrebbero testato con successo, tramite "tool" Robotic Refueling Mission (RRM), il trasferimento di un tipo di propellente che i tecnici chiamano "hazardous oxidizer", dopo naturalmente una serie complicata di passaggi tramite braccio robotico (Gas Fittings Removal, Refueling, Thermal Blanket Manipulation, Screw Removal, Electrical Cap Removal).

Ecco il riferimento:
Robotic Refueling Mission (RRM) - 10.21.14

Non so se questo tipo di propellente sia già usato o possa essere usato nei razzi.
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MessaggioTitolo: Re: "Starlab" space station   Dom 14 Dic 2014 - 22:35

m.a.s ha scritto:
un tipo di propellente che i tecnici chiamano "hazardous oxidizer" [...]

Non so se questo tipo di propellente sia già usato o possa essere usato nei razzi.

Penso si riferiscano al Tetraossido di diazoto (N2O4) che è un ossidante comunemente utilizzato nei veicoli spaziali in combinazione N2O4/MMH o N2O4/UDMH. Nei razzi vettori è praticamente bandito per la sua tossicità e pericolosità (lo usano ancora sui razzi Proton e nei vettori cinesi Lunga Marcia), mentre nei veicoli spaziali, soprattutto automatici, si usa perché è facilmente conservabile per lunghi periodi.
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MessaggioTitolo: Re: "Starlab" space station   Lun 15 Dic 2014 - 1:51

Hai ragione...mi sa che l'esperimento era dedicato quasi esclusivamente al rifornimento di satelliti! Sad
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MessaggioTitolo: Re: "Starlab" space station   Lun 15 Dic 2014 - 8:28

Diciamo che il futuro è riuscire a rifornire i criogenici... anche perché come dicevo sarà essenziale in una futura missione marziana, dove si prevede di sintetizzare il propellente per il viaggio di ritorno direttamente su Marte tramite reattore di Sabatier.
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MessaggioTitolo: Re: "Starlab" space station   Lun 15 Dic 2014 - 8:45

Non per offendere qualcuno ma sentire i discorsi sulla sintetizzazione su Marte del carburante per il rientro mi lascia sconcertato. Credo che l'astronautica come la stiamo vivendo ora (almeno per quel che riguarda i viaggi umani) abbia raggiunto i suoi limiti. Bisogna pensare ad altri sistemi di propulsione, sistemi esotici, estremamente esotici, in modo da accorciare il viaggio su Marte, ad esempio, ad un mese e senza attendere configurazioni planetarie. E' un passo enorme, sconvolgente e senza dubbio ancora non siamo pronti; d'altra parte anche l'uomo di Cro-Magnon non riusciva a volare ma i fratelli Wright ci sono riusciti (un bel po' di anni dopo). Finchè non troveremo i mezzi adatti sarà come voler andare in America in treno: si può fare ma è un viaggio lungo e pieno d'imprevisti (tipo si ferma la locomotiva in piena transiberiana e con i lupi attorno).
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MessaggioTitolo: Re: "Starlab" space station   Lun 15 Dic 2014 - 9:32

Beh diciamo che la reazione di Sabatier è ben nota e anche già impiegata. Su Marte ci sono le condizioni ambientali per sfruttarla a vantaggio della propulsione, producendo l'ossigeno necessario da usare come ossidante per il viaggio di ritorno, alleggerendo di centinaia di tonnellate il peso del veicolo spaziale. Io non sono ne a favore ne contro, dico solo quali sono le tendenze progettuali... certo avendo a disposizione a prezzi ragionevoli dei super razzi come SLS o più potenti ancora si potrebbe anche pensare di portarsi tutto il combustibile da casa.
Propulsioni esotiche... l'unica è la propulsione nucleare termica, che però ha i suoi svantaggi: per esempio bisognerebbe schermare il veicolo dalle radiazioni (che si aggiungono a quelle solari e a quelle galattiche), appesantendolo molto. Il motore stesso ha un peso superiore a quelli chimici normali e l'ISP ottenibile non è neanche superiore di un ordine di grandezza (è solo il doppio o poco più). Alla fine sommando i fattori: tanto sforzo per un risultato modesto. Il transito per Marte con propulsioni convenzionali è di alcuni mesi, quindi fattibilissimo già oggi, perché abbiamo fatto ampia esperienza di lavoro prolungato nello spazio, sulla MIR e sulla ISS.
I motori a ioni vanno bene per le sonde: hanno spinte ridicole. Propulsioni ancora più esotiche (fusione nucleare?) sono attualmente fuori dalla nostra portata...
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MessaggioTitolo: Re: "Starlab" space station   Lun 15 Dic 2014 - 9:46

Alla fine dell'ottocento si parlava spesso di etere (inteso come quinto elemento) poi è sparito e tutti i sui studiosi sono stati bollati come ciarlatani. Ora si inizia a parlare di energia oscura (in pratica sono ritornati all'etere cambiandone il nome per non essere presi per pazzi). Forse quest'energia oscura potrebbe essere una soluzione. Non è una cosa che potremo sfruttare domani o fra un anno e ammetto che al momento sembra più fantascienza che altro. D'altra parte anche gli smartphone erano fantascienza solo 30 anni fa...
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MessaggioTitolo: Re: "Starlab" space station   Lun 15 Dic 2014 - 10:06

Il concetto classico di etere, come mezzo materiale che fa da veicolo alle radiazioni elettromagnetiche, permea lo spazio e costituisce punto di riferimento in quiete assoluta, è essenzialmente una stupidaggine sconfessata per via sperimentale.
Se usiamo il termine in senso lato e parliamo di energia oscura, si ok ci può stare. Attualmente l'energia oscura è poco più di un escamotage per spiegare le incongruenze nelle osservazioni su larga scala dell'espansione dell'Universo. Se esiste, è talmente debole sulle normali scale della vita che sperimentiamo da risultare credo del tutto inservibile, ma chissà. Però mi sembrano concetti molto lontani, e ancor più... oscuri... nel loro utilizzo riespetto alle classiche teorie che prevedono di curvare lo spaziotempo per crearsi "scorciatoie" e poter viaggiare tra le stelle aggirando i limiti della relatività ristretta (wormhole, iperspazio, warp drive e cose simili).
Se vogliamo aspettare progressi in questo campo prima di muoverci solo verso Marte, allora tornando al tuo esempio ci troviamo nella posizione dell'uomo di Cro-Magnon che per andare in America aspetta di inventare il Concorde...
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MessaggioTitolo: Re: "Starlab" space station   Lun 15 Dic 2014 - 12:34

Basta avere pazienza... roll laugh roll laugh roll laugh

Scherzi a parte: gli esperimenti hanno dimostrato (?) che l'etere non esiste ma permettimi, al di la di voler fare polemiche, di citare una frase del Dalai Lama:

"Il fatto che un esperimento non dimostri l'esistenza di qualcosa non significa che quel qualcosa non esista ma solo che l'esperimento non era adatto a dimostrarne l'esistenza".

Con questo non voglio confutare tutto ma ricordiamoci che la scienza ha sempre progredito e dimostrato in seguito cose negate in precedenza.
Cerchiamo di non avere la presunzione di sapere già tutto.
Ripeto: non voglio fare polemiche, solo dare qualche spunto di riflessione Tongue 3
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MessaggioTitolo: Re: "Starlab" space station   Lun 15 Dic 2014 - 13:42

...beh, ci sarebbe la tecnica della vela solare...se riusciranno a "tessere", mandare in orbita e dispiegare una vela grande quanto il Texas! (ooops! Whistling ...mi sa che abbiamo doppiato il prossimo secolo! damn! Cursing )

Mi sa che per ora l'unica soluzione è l'assemblaggio multistadio in orbita...
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