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 Energie rinnovabili e nucleare: necessità di un dibattito serio

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IceCoder
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MessaggioTitolo: Re: Energie rinnovabili e nucleare: necessità di un dibattito serio   Ven 3 Giu 2011 - 23:23

Scusate ma il fulcro della forza dell'energia solare secondo me non e' la centralizzazione ma la discretizzazione della rete.. Ognuno produce per se, in modo da ricoprire, in un'ipotesi ideale, il 100% della superficie terrestre abitata..
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TerryGroove
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MessaggioTitolo: Re: Energie rinnovabili e nucleare: necessità di un dibattito serio   Sab 4 Giu 2011 - 0:21

Si, IceCoder dice una cosa giusta, ma in effetti quel tipo di produzione (pannelli fotovoltaici semplici) coprirebbero solo le ore diurne . Ma è evidente che l'una cosa non esclude l'altra.

Ringrazio Vittorio che ci ha subito fornito un calcolo indicativo. Però credo che si parli di petrolio equivalente come potenziale di combustione grezzo. In sostanza non riducendolo con il processo di raffinazione. Voglio dire che dal petrolio non si ottiene solo benzina ma diesel gpl e altre forme di combustibili. E' evidente che producendo benzina si perda ancora in efficienza, ma quello è necessario unicamente per il funzionamento dei motori a scoppio. Un eventuale centrale a petrolio non richiederebbe una raffinazione tanto costosa. Insomma, il petrolio sarebbe utilizzato meglio, con una resa maggiore. Almeno credo. Tra l'altro rileggendo l'articolo ho capito che 30000 mq è la superficie degli specchi, e non quella utilizzata a terra. Trattandosi di specchi curvi la superficie a terra dovrebbe essere molto minore.
E' pur sempre vero che anche a me a occhio sembra una resa in ogni caso difficilmente capace di sostenere tutto il fabbisogno energetico di un paese, per quanto virtuosi possano diventare i consumi razionalizzandoli al massimo. Ma è necessario, a mio avviso un approfondimento maggiore. Ne parleremo ancora. Comunque grazie ancora Vittorio per la solerzia con cui sei solito analizzare i dati matematicamente.
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Andrew
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MessaggioTitolo: Re: Energie rinnovabili e nucleare: necessità di un dibattito serio   Sab 4 Giu 2011 - 1:16

IceCoder ha scritto:
Scusate ma il fulcro della forza dell'energia solare secondo me non e' la centralizzazione ma la discretizzazione della rete.. Ognuno produce per se, in modo da ricoprire, in un'ipotesi ideale, il 100% della superficie terrestre abitata..

chiaramente uno dei punti di forza è la delocalizzazione della produzione energetica. Ognuno produce una quota di energia per sé... A me sembra estremamente logico come passo.
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Andrew
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MessaggioTitolo: Re: Energie rinnovabili e nucleare: necessità di un dibattito serio   Sab 4 Giu 2011 - 1:18

Fausto ha scritto:

comunuqe, in ogni caso, il quorum non si raggiungerà quasi sicuramente..

...ed è un peccato, soprattutto per il legittimo impedimento. Whistling
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Andrew
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MessaggioTitolo: Re: Energie rinnovabili e nucleare: necessità di un dibattito serio   Sab 4 Giu 2011 - 1:24

Fausto ha scritto:
Io sono un pragmatico e ribadisco che statisticamente una centrale nucleare, seppur con tutte le sue scorie e rischi legati al nocciolo, sia a conti fatti molto più conveniente delle centrali a carbone o olio combustibile.. se facciamo una mera statistica, e contiamo tutti gli impanti nucleari esistenti al mondo, ci accorgiamo che la loro percentuale di rischio è pari a quella del crollo di una diga.. allora che facciamo non costruiamo più dighe? Io credo di no..

Un disastro legato alle dighe l'abbiamo avuto in italia, nel Vajont... unsure
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Pete Conrad
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MessaggioTitolo: Re: Energie rinnovabili e nucleare: necessità di un dibattito serio   Sab 4 Giu 2011 - 6:30

Andrew ha scritto:
Un disastro legato alle dighe l'abbiamo avuto in italia, nel Vajont... unsure
Che infatti non è crollata e a 48 anni di distanza dalla frana sta ancora su. Lì il problema (tipicamente italiano, su questo ve ne do atto e lo possiamo in questo legare al rischio effettivo del nucleare) è che si procede lo stesso con costruzioni nei luoghi dove non si dovrebbe. Nella fattispecie la diga è stata costruita perfettamente, e lo dimostra il fatto che ha resistito alla frana e alla successiva onda di piena generata dalla frana. Era il posto dove è stata costruita la diga che non andava, alla base di un monte il cui nome in dialetto locale significa "marcio" (e difatti si è spaccato). Ripeto, io personalmente sono contrario al nucleare come forma di sorgente elettrica definitiva, lo ritengo l'unica via possibile per superare l'impasse della fine del petrolio fintanto che altre sorgenti alternative non vengono sviluppate e lanciate sul mercato ad un prezzo ed una resa decisamente favorevoli. L'unico vero rischio in Italia riguardo al nucleare non è né il nucleare in sé come tecnologia ma come potrebbero essere costruite le centrali e i depositi delle scorie (appalti di mafia, etc. etc.).
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MessaggioTitolo: Re: Energie rinnovabili e nucleare: necessità di un dibattito serio   Sab 4 Giu 2011 - 9:43

Vittorio ha fatto delle considerazioni molto giuste a mio avviso nell'ultimo intervento. In italia, l'ospedale appena consegnato a L'Aquila ha riportato lesioni gravissime tanto da essere dichiarato inagibile, per un evento sismico che in altre parti del mondo non avrebbe neppure interrotto le routinarie attività produttive. E' evidente che non siamo in grado di controllare le infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici, che ovviamente inficiano la qualità del risultato. Questi fatti inducono inevitabili riflessioni. Ma se apriamo il capitolo del malaffare in italia allora dobbiamo ampliare troppo la discussione. E' chiaro che se potessimo (e sia chiaro dovremmo farlo) risolvere quel problema otterremmo una serie molteplice di ripercussioni positive su molti settori. Ma c'è da chiedersi se fra i due contendenti (Stato e Criminalità) i malfattori non siano la componente più forte e vincente. In messico, quando lo stato ha dichiarato guerra con le armi al regime del narcotraffico si è trovato di fronte un esercito di gran lunga superiore per uomini e per mezzi a quello regolare. E in italia il problema rischia di essere lo stesso: Il sistema mafioso ha un potere economico immenso, forse il vero settore trainante dell'economia italiana, con tutto il male che ne deriva. Oltretutto è ramificato in un modo tale al tessuto sociale che estirparlo richiederebbe un operazione che forse è proprio impossibile da realizzare come accade per certe forme tumorali che si insinuano in modo inestirpabile nel nostro organismo.
Ma questo, lo ripeto è un altro discorso.

Tornando alla tematica squisitamente tecnica che stiamo affrontando vorrei riprendere il calcolo di Vittorio che ritengo molto interessante



Citazione :
E cioè con l'equivalente di sei campi da calcio ci fai circa 300.000 litri di benzina (calcola che al massimo riesci ad ottenere il 10-15% di rendimento da un kg di petrolio greggio), e cioè il pieno di benzina per un anno a 250 macchine (ovviamente valori medi, un pieno da 50 L ogni due settimane). Non vedo tutto questo grande rendimento ...

Dunque su Wikipedia ho letto che tale capacità produttiva (appunto 2100 t di petrolio equivalente) è in grado di soddisfare il fabbisogno energetico ANNUALE di circa 4000 famiglie. Parallelamente il calcolo di Vittorio ci dimostra che tale consumo corrisponde a ciò che si berrebbero 250 macchine in un anno. In pratica una macchina consuma a livello energetico quasi 20 volte quanto un intera famiglia se non vado errato, e questo probabilmente è dovuto al fatto che il processo di raffinazione per ottenere benzina spendibile nei motori a scoppio utilizza o per meglio dire riesce a sfruttare alla fine solo il 10-15% del petrolio grezzo Questo fatto è assolutamente interessante perchè secondo me prova non tanto l'inefficienza della fonte rinnovabile, quanto quella delle automobili tuttora circolanti, che in effetti si basano su una tecnologia assolutamente superata che è fondamentalmente la stessa di 80 anni fa, con qualche lifting a coprire le rughe.
Come ho già affermato, temo che i soli che abbiano interesse a proseguire su questa strada di dipendenza petrolifera con i motori a scoppio e tutto il resto siano i signori del petrolio che di fatto hanno in mano l'economia del mondo. Pochi giorni fa ho ascoltato Guidoni mi pare da Oliviero Beha che sosteneva che il futuro è nella propulsione a celle combustibili ad idrogeno, ma è un futuro che al momento i petrolieri non hanno nessun interesse a concretizzare. Hanno un baraccone immenso che sta li a produrre o meglio ad estrarre milioni di barili di petrolio al giorno, pensate che qualcuno possa essere in grado di fermarli?
Io non ci credo.
Ma voglio chiudere con una battuta.
Abbiamo scritto più cose interessanti noi su questo forum che tutti i vani discorsi succedutesi in questi giorni sui nostri demenziali talk show di prima serata (ballarò exit anno zero l'infedele etc.).
Ma dico io, avete chiamato Celentano.... e fatelo cantare santo cielo perchè è quello che sa fare. Avete chiamato la Santanchè...., e fatela...... e fatela....... e fatela Spogliare una buona volta che sono sicuro ci mostrerebbe il suo lato migliore e susciterebbe consensi pressochè unanimi Tongue Face tongue 2 Big Grin
Sono pronto a scommettere che farebbe la pace anche con Gad Lerner Big Grin
Io lo dico ufficialmente, se lo facesse la voterei subito Big Grin
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MessaggioTitolo: Re: Energie rinnovabili e nucleare: necessità di un dibattito serio   Sab 4 Giu 2011 - 10:05

Questo perche' noi ci interessiamo di scienza, non di gossip politico tongue 2
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MessaggioTitolo: Re: Energie rinnovabili e nucleare: necessità di un dibattito serio   Sab 4 Giu 2011 - 13:20

Pete Conrad ha scritto:
Andrew ha scritto:
Un disastro legato alle dighe l'abbiamo avuto in italia, nel Vajont... unsure
Che infatti non è crollata e a 48 anni di distanza dalla frana sta ancora su.

Attenzione: non volevo dire che la diga fosse crollata, ho colto il collegamento perché volevo sottolineare proprio quello che si diceva, che in Italia, vuoi per scarsa organizzazione, vuoi per interessi sotterranei, vuoi per mille altri motivi, spesso è difficile far funzionare bene le cose... sinceramente mi fido molto poco del nucleare nella nostra italietta... mi fa paura il pensiero di come sarebbe gestito. E poi le scorie non le vorrà nessuno e andrà a finire che dovremo esportarle... pagando.
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MessaggioTitolo: Re: Energie rinnovabili e nucleare: necessità di un dibattito serio   Sab 4 Giu 2011 - 13:26

Pete Conrad ha scritto:
Ripeto, io personalmente sono contrario al nucleare come forma di sorgente elettrica definitiva, lo ritengo l'unica via possibile per superare l'impasse della fine del petrolio fintanto che altre sorgenti alternative non vengono sviluppate e lanciate sul mercato ad un prezzo ed una resa decisamente favorevoli.

...oppure finché non si padroneggerà la fusione come fonte di energia (progetti ITER e DEMO).
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Fausto
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MessaggioTitolo: Re: Energie rinnovabili e nucleare: necessità di un dibattito serio   Sab 4 Giu 2011 - 13:33

Andrew ha scritto:


...oppure finché non si padroneggerà la fusione come fonte di energia (progetti ITER e DEMO).


per la fusione la vedo dura.. si tratta di una tecnologia che sarà alla nostra portata forse (e dico forse) tra decine e decine di anni!

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MessaggioTitolo: Re: Energie rinnovabili e nucleare: necessità di un dibattito serio   Sab 4 Giu 2011 - 13:37

Il problema della fusione è renderla economicamente vantaggiosa, in particolare far si che il ciclo di fusione, una volta attivato, produca più energia di quanta ne richiede per alimentarsi. Questo è il punto cruciale, non tanto ottenere la fusione in sé, che a livello di laboratorio siamo già in grado di ottenere (per frazioni infinitesime di secondo).

Il problema che io vedo è che anche le centrali a fissione non si costruiscono dall'oggi al domani. Ci vorranno dieci, qundici anni o di più, prima di avere un numero di centrali in funzione? Per quell'epoca noi entreremo nel nucleare quando altre Nazioni industrializzate, che nel frattempo avranno investito (a differenza di noi) nella ricerca sul rinnovabile e sulla fusione, saranno al gradino successivo. Io mi chiedo quindi: perché fare questa tappa obbligata col nucleare e non usare questi benedetti soldi per investire in ciò che verrà dopo? Voglio anche ricordare che le stime sulla rimanenza di combustibili fossili sono tutt'altro che univoche... a sentire certi dati di qualche anno fa, a quest'ora avremmo già dovuto finirlo da un pezzo. Non che io sia favorevole ai combustibili fossili, ANZI.
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MessaggioTitolo: Re: Energie rinnovabili e nucleare: necessità di un dibattito serio   Sab 4 Giu 2011 - 14:05

Ho provato a fare ancora due conti. Io vivo in una piccola cittadina, circa 20000 abitanti. Ho letto su Wikipedia che una centrale elettrica solare termodinamica del tipo Archimede (come ho già illustrato), con 30000 mq alimenta circa 4000 famiglie per un anno. calcolando famiglie di 3 persone la mia città avrebbe dunque all'incirca 6000 famiglie che necessiterebbero dunque di una superficie di 45000 mq di specchi, (ma attenzione potrebbero essere di più perchè essendo più a nord di quella attualmente costruita in sicilia avrebbe un irraggiamento solare sicuramente inferiore). comunque, i 45000 metri quadri è la superfice degli specchi che riportata a terra così com'è sarebbe come un campo delle dimensioni di 220x200m e non mi sembra un area troppo impegnativa. Abbiamo di recente costruito un centro commerciale che ne doppia un altro a soli 2 km che occupa un area molto più vasta. Tra l'altro l'area è calcolata sulla superficie degli specchi che essendo curvi a terra dovrebbero occupare una superficie molto inferiore. Allora mi domando, perchè queste centrali non vengono messe in cantiere? Le banche hanno i soldi per finanziare tale progetto sulla cui economicità non si può dubitare visto che il prodotto che tali centrali forniscono è un bene primario che sarà sicuramente piazzato sul mercato. Dunque l'investimento non può che essere recuperato (o prima o dopo a seconda della resa, ma pur sempre recuperato). Insomma, secondo me si tratterebbe di un investimento comunque di sicuro profitto alla lunga, non credete?
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MessaggioTitolo: Re: Energie rinnovabili e nucleare: necessità di un dibattito serio   Sab 4 Giu 2011 - 14:41

questi dati che porti sono incoraggianti. Estrapolandoli alla intera popolazione italiana verrebbe fuori un fabbisogno di 150 km quadrati di pannelli, che non è così enorme come potrebbe sembrare. Altrove - come ho già scritto - ho letto stime intorno ai 650 km quadrati. A questo punto ripeto ciò che ho scritto nella prima pagina:

Citazione :
solo in Lombardia ci sono 15 chilometri quadrati di coperture ancora in Eternit: immaginiamo di bonificarli e rimpiazzarli con coperture fotovoltaiche. Poi moltiplichiamo questa cifra per le nostre venti regioni.

Quindi diciamo che prescindendo dai costi, la fattibilità tecnica in qualche modo esiste...
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MessaggioTitolo: Re: Energie rinnovabili e nucleare: necessità di un dibattito serio   Dom 5 Giu 2011 - 8:08

si, infatti il problema è solo quello dei costi alla fine, e credo che lo si dovrebbe affrontare in modo più ampio. Ad esempio quando si parla dei costi del nucleare non si tiene conto dei costi che poi derivano dalla conservazone (perchè purtroppo non si può parlare di smaltimento) delle scorie nucleari o dei costi enormi derivati da incidenti come quello accaduto in giappone (che in tutta onestà in italia dovrebbe essere meno probabile, benchè non si possano escludere altri tipi di eventi come attentati terroristici che in linea teorica potrebbero provocare danni anche maggiori, e in un paese come il nostro dove la malavita commissiona l'incendio di vaste zone boschive anche solo per appaltare l'assunzione di lavoratori precari da utilizzare per il loro spegnimento, ci si può aspettare di tutto). Quindi è necessario un calcolo più complesso che tenga conto anche dei benefici dell'impiego di energia pulita in termini di risparmio per la salute dei cittadini, ammesso che a questo sia giusto dare una quantificazione economica.
Per il resto che dire, i dati li ho presi da Wikipedia e dalle fonti ufficiali Enel, quindi non ci dovrebbero essere dubbi. C'è scritto testualmente che una centrale con una superficie di specchi di 30000 mq può alimentare 4000 famiglie per un anno. La quantificazione in tonnellate di petrolio equivalente poi è ancora più chiara. Sarebbe come estrarre 2100 tonnellate di petrolio equivalente che significa sviluppare la stessa capacità energetica che si otterrebbe bruciando la tonnellata di petrolio grezza così com'è. (la raffinazione non è considerata dato che è un processo che si attua con la finalità unica di produrre carburanti specifici per specifiche unità propulsive, e nel complesso diminuisce la resa energetica del prodotto grezzo). Analizzando il dato così com'è si scopre che 1 tonnellata di petrolio grezzo equivale a 7.33 barili circa, quindi ad un valore di 513.1$, considerando una quotazione di 70$ al barile. Pertanto, in un anno, la centrale di 30000 mq ci restituisce il totale di 2100x513$ = 1077510$, che onestamente non mi pare una gran cifra. Ma noi consumatori finali non paghiamo certo l'elettricità al prezzo del barile. Ci costa in realtà molto di più. Dunque il prezzo di vendita dell'energia ricavata dall'utilizzo di 2100 tonnellate di petrolio equivalente prevederebbe anche il dovuto ricarico. (che poi è il costo che le 4000 famiglie sostengono annualmente per l'elettricità). In base a questi dati dovrebbe essere facile per chi ci amministra sapere quanto costa una centrale del genere (unico dato che non sono riuscito a trovare purtroppo), quanto ti permette di incassare in un anno e in quanto tempo si ripaghi l'investimento, e stabilire se convenga o meno. Faccio notare che chi ci amministra, tra una pippata di coca e un festino hard e un altro, dovrebbe occuparsi proprio di questo, e non di campagne elettorali e strategie politiche e sante alleanze che mirino all'unico fine di mantenere le loro comode poltrone. Da trent'anni questo paese è fermo e non fa che discutere senza fare una beneamata cippa. Invece che in parlamento discutono nei talk show e il vaniloquio (perchè di questo si tratta) nel quale si perdono oggi è sotto gli occhi di tutti. E mi dispiace per qualcuno che grida che non è vero che sono tutti uguali perchè invece alla fine è proprio così. Certo, uno magari pippa la coca e un altro si fa una canna, uno va con una ******* uno ne vuole sei, ma la sostanza cambia poco. Si alternano al governo da trent'anni e le cose vanno sempre costantemente peggio. Se potessi li prenderei tutti a calci in culo, ma purtroppo non mi è dato. :argh:Scusate lo sfogo.
Comunque, tornando alla discussione, la cosa essenziale è sapere una volta per tutte (e per questo devo ringraziare questa discussione perchè in nessun altro spazio neanche televisivo ero riuscito a capirlo per la totale inadeguatezza delle argomentazioni presentate) che esisterebbe in linea teorica la possibilità pratica di coprire l'intero fabbisogno energetico occupando una superficie non impossibile da impiegare. Il calcolo di Andrew parla di 150 kmq, ma anche fossero 300 non mi pare una superficie proibitiva. E' probabile che le coperture di tutti i centri commerciali presenti sul nostro territorio occupino una superficie anche maggiore se estesa ai loro sconfinati parcheggi.
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MessaggioTitolo: Re: Energie rinnovabili e nucleare: necessità di un dibattito serio   Lun 6 Giu 2011 - 12:32

Fausto ha scritto:
...comunuqe, in ogni caso, il quorum non si raggiungerà quasi sicuramente..
Faccio sonoramente le corna! Diavolo
Ed ho riempito le cassette postali di casa mia e di quelle di amici con volantini pro-referendum ("pro-SI"), tanto per "ricordarlo", visto che la TV è quello che è...
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MessaggioTitolo: Re: Energie rinnovabili e nucleare: necessità di un dibattito serio   Lun 6 Giu 2011 - 12:35

ripley ha scritto:
Fausto ha scritto:
...comunuqe, in ogni caso, il quorum non si raggiungerà quasi sicuramente..
Faccio sonoramente le corna! Diavolo
Ed ho riempito le cassette postali di casa mia e di quelle di amici con volantini pro-referendum ("pro-SI"), tanto per "ricordarlo", visto che la TV è quello che è...

Il quorum in Italia è troppo alto: 50 per cento contro il 30 per cento di Francia e Germania..

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MessaggioTitolo: Re: Energie rinnovabili e nucleare: necessità di un dibattito serio   Lun 6 Giu 2011 - 12:43

50% + 1!
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MessaggioTitolo: Re: Energie rinnovabili e nucleare: necessità di un dibattito serio   Lun 6 Giu 2011 - 13:17

io lo eliminerei proprio il quorum.
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MessaggioTitolo: Re: Energie rinnovabili e nucleare: necessità di un dibattito serio   Mer 8 Giu 2011 - 16:43

Io anche.
In attesa del futuro referendum che abrogherà la legge che prevede di raggiungere il quorum ai referendum, andiamo tutti a votare il 12 ed il 13, e non quando le nostre TV nei loro recenti servizi ci consigliano di andare, perchè troveremmo i seggi chiusi!!
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MessaggioTitolo: Re: Energie rinnovabili e nucleare: necessità di un dibattito serio   Gio 9 Giu 2011 - 9:20

Io andrò a votare, ma sono perfettamente d'accordo con Fausto sul fatto che il quorum non si raggiungerà mai, sono pronto a giocarmici la casa con tutto quello che c'è dentro. E' dal lontano 1992 che non ne passa uno, ma cosa ci vuole di più a capirlo? vent'anni non bastano? e continuiamo a spendere soldi per allestirli, roa da matti. Almeno li si accorpassero con le normali tornate elettorali, così il costo sarebbe del tutto abbattuto. Invece niente, prima piangiamo miseria e diciamo che in italia si evadono troppe tasse, (comportamento che nel caso dei più grandi evasori premiamo con un apposito scudo fiscale) poi i soldi di chi le tasse le ha pagate li buttiamo allegramente dalla finestra. (ma la corte dei conti che fa? perchè non ha obbligato l'accorpamento?) Roba da matti. Essere indignati non mi sembra abbastanza.
O si riduce il quorum (d'altra parte chi tace acconsente) o la si smetta di allestire queste inutili e costose pagliacciate. C'è gente che muore di fame.
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MessaggioTitolo: Re: Energie rinnovabili e nucleare: necessità di un dibattito serio   Gio 9 Giu 2011 - 9:57

http://it.wikinews.org/wiki/Parte_il_Progetto_Archimede

mi era venuto il dubbio di aver scritto una corbelleria, invece è tutto confermato. La centrale di 30000mq di specchi già presente a Priolo in associazione ad una normale centrale termoelettrica a gas, basta da sola per il consumo di 1 anno di 4000 famiglie. Questo dato è confermato su Wikipedia sul link che ho riportato. Insomma, se un terreno 200mx300m può fornire l'energia per un numero tale di abitanti per un anno, allora non mi chiedo più se è il caso o meno di farlo, ma affermo con forza che è un delitto non farlo. Sono soldi liquidi che vengono solo improntati perchè i consumi li ripagano INEVITABILMENTE nel giro di alcuni anni (che importa se più o meno poi dopo è tutto guadagno, ma quale altro investimento garantirebbe tale produttività?)
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MessaggioTitolo: Re: Energie rinnovabili e nucleare: necessità di un dibattito serio   Gio 9 Giu 2011 - 10:11

voglio essere chiaro, la sola parte solare basta per 4500 famiglie, l'intera centrale a gas ovviamente serve un bacino d'utenza enormemente superiore, ma ovviamente non è rinnovabile.
Ma vi rendete conto che con il protocollo di Kyoto che l'Europa si è impegnata a rispettare gli altri paesi ci verserebbero con danaro contante le quote di risparmio di emissione di gas serra che noi produrremmo al posto loro? Questo accellererebbe di molto il recupero del costo dell'investimento. Viceversa dovremmo essere noi a versare denaro sotto forma di penale per pagare quote agli altri paesi che già si sono attrezzati a ridurre le emissioni inquinanti. Ma chi cazz.... lo governa questo sciagurato paese. E non mi riferisco solo all'attuale maggioranza, perchè qui è l'intero arco costituzionale ad essere letteralmente OCCUPATO dalle stesse identiche fallimentari facce siano esse di destra di sinistra o di centro, che si sono alternamente avvicendate peggiorando continuamente la situazione.
Sarebbe veramente ora di dire BASTA. Non mi inporta più neanche chi, ma voglio facce Nuove che finalmente si assumano responsabilità vere, e che la smettano di dire ai cittadini che lavorano che non è colpa loro se le cose non vanno, perchè è colpa dell'altro schieramento (accusa che si scambiano a vicenda) o che è colpa dei lavoratori che non pagano abbastanza tasse (in un paese in cui la tassazione arriva al 60%).. Basta, si devono rendere conto che la responsabilità non può che essere loro e basta. Votare ogni volta tra le due stesse fazioni rappresentate tra l'altro dagli stessi individui E' , per definizione, uno sventurato IMMOBILISMO mortale.
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MessaggioTitolo: Re: Energie rinnovabili e nucleare: necessità di un dibattito serio   Gio 9 Giu 2011 - 10:15

TerryGroove ha scritto:
Almeno li si accorpassero con le normali tornate elettorali, così il costo sarebbe del tutto abbattuto.

I nostri governanti non hanno voluto... chissà perché? Perché altrimenti il quorum sarebbe stato raggiunto e Berlusconi si sarebbe trovato in brache di tela (per quanto riguarda il legittimo impedimento).

Comunque non sono certo al 100% che non si raggiunga il quorum... stavolta il referendum è stato abbastanza pubblicizzato e discusso e poi a causa della tragedia giapponese l'opinione pubblica è un attimino più sensibile al problema.
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MessaggioTitolo: Re: Energie rinnovabili e nucleare: necessità di un dibattito serio   Gio 9 Giu 2011 - 12:18

Ognuno voti quello che vuole, ma vada a votare.

C'è un tam-tam martellante in rete, la gente è finalmente STANCA di quello che vede quotidianamente.
Io penso che il quorum si raggiungerà e penso che l'attuale impresentabile governo prenderà una bella (seconda) legnata, con mia immensa goduria! Prova ne sia il fatto che le TV "pubbliche", ma possedute dal nano malefico, hanno più volte sbagliato le date del voto! Scan-da-lo-so!

Ed inoltre ieri ho sentito in radio (RAI2) una dichiarazione di non so chi della maggioranza che diceva che "comunque vadano i referendum, non avranno valenza politica ed il governo rimarrà saldamente in sella"...
Una dichiarazione non richiesta, che denota quantomeno PAURA!!

Non dimentichiamoci che in Sardegna hanno già votato, ed il risultato è stato al 98% contro il nucleare. Un segnale inequivocabile.

Poi c'è l'altro scandaletto, ma cosa volete che sia in questo schifo generalizzato, degli italiani all'estero che hanno già votato, ma PRIMA della riammissione del quesito sul nucleare, e non c'è più tempo per produrre e distribuire le schede!
Per fortuna che la Corte di Cassazione si occuperà della questione la settimana prossima.


E ci si mette pure il Papa a "sponsorizzare" l'evento!!

Da Repubblica

Il Papa: "Uomo adotti tecnologie non pericolose per uomo e natura"

CITTA' DEL VATICANO - "Adottare complessivamente uno stile di vita rispettoso dell'ambiente e sostenere la ricerca e lo sfruttamento di energie appropriate che salvaguardino il patrimonio della creazione e siano senza pericoli per l'uomo, devono essere priorità politiche ed economiche". Lo ha affermato Benedetto XVI nel discorso ai nuovi ambasciatori di Moldova, Guinea Equatoriale, Belize, Siria, Ghana, Nuova Zelanda, il cui ha fatto riferimento alle "innumerevoli tragedie" che hanno toccato quest'anno "la natura, la tecnica e i popoli".

Benedetto XVI ha evocato l'emergenza della centrale nucleare di Fukushima in un discorso ai nuovi ambasciatori ricevuti per la presentazione delle credenziali.

Il Papa ha ricordato infatti ai diplomatici "le innumerevoli tragedie che hanno toccato la natura, le tecnica e i popoli" in questo primo semestre del 2011 ed ha commentato: "l'ampiezza di tali catastrofi ci interroga".

Per Benedetto XVI, "in questo senso è divenuto necessario rivedere completamente il nostro approccio con la natura".

Nel suo discorso, il Pontefice ha affrontato il tema dell'ambiente, sostenendo che "l'ecologia umana è un imperativo". "Adottare stili di vita rispettosi dell'ambiente e sostenere la ricerca e lo sfruttamento di energie che in grado di salvaguardare il patrimonio del creato ed essere senza pericolo per l'uomo, devono costituire - ha scandito - priorità politiche ed economiche".
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